Sabato 19 aprile si è inaugurata la mostra personale di Leopoldo Noventa sul flamenco presso lo Sfizio Break Bar - Young Photo Gallery (Riviera Tito Livio - Padova), spazio mostra per i giovani fotografi in Riviera Tito Livio a Padova.
La mostra è dedicata alla Peña Flamenca Faralà di Padova, che dal 2002 ha lo scopo di far conoscere e diffondere la cultura spagnola e flamenca nelle sue diverse sfaccettature, da quella musicale a quella etnografica, da quella letteraria a quella linguistica, facendo del flamenco il fulcro unificatore.
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Mostra a cura di
Roberta Lotto – Sergio Bergami_____________________________________
«Mi sono fermata a guardare queste foto di flamenco.
Le definirei attimi. Suoni. Colori. Rumori.
E’ come la magia, un istante che fugge via lontano lasciando curiosità, atmosfera ed un senso di totale pienezza.
Ho trattenuto il fiato e mi sono sentita coinvolgere nel volteggiare come farfalle di queste ballerine, delle loro espressioni dolci e coinvolgenti che fanno capire quanto questa danza, questa meravigliosa arte nasca dal profondo del cuore.
E’ estremamente passionale, mi fa pensare al rosso, al vento forte, ad una voce decisa a quel fuoco che nasce da dentro ed esplode in mille forme e colori.
E’ come vedere un fiume in piena,pensare alla storia che continua indisturbata il suo cammino ed ognuno di pensa che vorrebbe essere in quel teatro, su quel palco in penombra, con quegli abiti su misura così particolari e quegli scialli dai tanti toni accesi che volano leggerissimi nell’aria.
Cogliere un attimo di un passo di flamenco non è cosa da poco ma la magia è arte… e l’arte è mistero.»Claudia Pauletti, scrittrice
«Il flamenco è comunione di sentimenti e sensazioni, è conoscenza di gruppo retta da un codice occulto difficilmente accessibile, ma intrinseco a colui che ne possiede l’anima. Una sguardo, un impercettibile movimento corporeo, il fruscio di un passo nel silenzio sono la chiave d’accesso ad un patrimonio umano di sapienza antica, che viene dalla notte dei tempi, dal caos primordiale, come l’ululato di un lupo nelle tenebre di una foresta primitiva, o il ruggito di un leone sotto il sole d’Africa.»
Manuela Faccon, Faralà Baile